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Da una mail...
1. Gli uomini sono come le Vacanze:
Non durano mai abbastanza e sul più bello, finiscono…
2 Gli uomini sono come Banane:
Più invecchiano, meno sono sodi…
3. Gli uomini sono come il Tempo:
Non puoi fare niente per cambiarlo…
4. Gli uomini sono come il Caffe:
I migliori sono caldi, forti e ti tengono sveglia tutta la notte…
5. Gli uomini sono come Computer:
Difficili da capire e costantemente senza 'abbastanza' memoria…
6. Gli uomini sono come la Pubblicità:
Mai credere a una parola di quello che dicono…
7. Gli uomini sono come il Conto in Banca:
Senza denaro non generano interesse…
8. Gli uomini sono come il Popcorn:
Ti soddisfano, ma solo per poco…
9. Gli uomini sono come Nevicate…
Non sai mai quando arrivano, quanti centimetri ti daranno o quanto tempo dureranno…
10. Gli uomini sono come Le Fotocopiatrici…
Servono per la riproduzione…
11. Gli uomini sono come il Parcheggio:
Quelli buoni sono occupati, gli altri sono disabili…
Ciao... Sono un cucciolo di foca e quando nasco il mio corpo è ricoperto da una splendida pelliccia bianca, soffice soffice.
 Mi serve per proteggermi dal freddo finchè non accumolo abbastanza grasso, come la mia mamma.
 E mi serve per nascondermi tra la neve, quando aspetto la mamma che va a prendermi un bel pesciotto.
 Mi nascondo dai predatori che, non vedendomi, mi lasciano stare...
Tutti tranne uno... Lui è un predatore che mi caccia per denaro, non per fame... Mi cerca, mi vede tra la neve, si avvicina minaccioso con un piccone... Non posso gettarmi in acqua perchè non so nuotare... Mamma dove sei? Ho paura! La mia mamma è coraggiosa, cerca di proteggermi ma è la prima a cadere... la mia mamma!
Oh mamma! Nooo! Perchè?
Mi guardo in giro e lo scenario è terribile! I miei amici, le loro mamme...
Ora la neve non è più bianca... il mio mantello non mi nasconde a lui e mi trova... E' un attimo l'uomo è su di me...
L'uomo non è un predatore come l'orso, l'orca... Loro hanno dei cuccioli da sfamare, c'è un cerchio della vita da rispettare... Lui uccide per soldi... Io sono morto, oggi...
Perchè una "signora" doveva andare ad una festa e non poteva mettere una pelliccia sintetica... Doveva indossare la MIA di pelliccia e dei miei amici...
Perchè? Perchè?


ACQUARIO
BEFANA
CUPIDO
HAI DETTO MOUSE
Ho trovato questo interessantissimo sito, piccolo ma carino...
Ecco un esempio di quello che si ottiene!
Spero vi piaccia! Ciaooo!
Quando ho letto questi punti, mi sono sganasciata dal ridere!
1) BENE : questa è la parola che usano le donne per terminare una discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto.
2) 5 MINUTI : se la donna si sta vestendo significa almeno mezz'ora.
5 minuti è solo 5 minuti se ti ha appena dato 5 minuti per guardare la partita prima di aiutarla a pulire in casa.
3) NIENTE : La calma prima della tempesta.
Vuol dire qualcosa... e dovreste stare all'erta.
Discussioni che cominciano con niente normalmente finiscono in BENE .
4) FAI PURE : e' una sfida, non un permesso. Non lo fare.
5) SOSPIRONE : è come una parola, ma un'affermazione non verbale per cui spesso è fraintesa dagli uomini.
Un sospirone significa che lei pensa che sei un'idiota e si chiede perché stia perdendo il suo tempo lì davanti a te a discutere di niente (torna al punto 3 per il significato della parole niente ).
6) OK : Questa è una delle parole più pericolose che una donna può dire a un uomo.
Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di decidere come e quando fartela pagare.
7) GRAZIE : Una donna ti ringrazia; non fare domande o non svenire; vuole solo ringraziarti (vorrei qui aggiungere una piccola clausola: è vero a meno che non dica 'grazie mille' che è PURO sarcasmo e non ti sta ringraziando. NON RISPONDERE 'non c'è di che', perché ciò porterebbe a un 'quello che vuoi')
8) QUELLO CHE VUOI : è il modo della donna per dire vai a fare in ***o.
9) NON TI PREOCCUPARE FACCIO IO : un'altra affermazione pericolosa; significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare qualcosa svariate volte ma adesso lo sta facendo lei.
Questo porterà l'uomo a chiedere: 'Cosa c'è che non va?' Per la riposta della donna, fai riferimento al punto 3 .
Un ringraziamento affettuoso a "TINA C". Grazie!
La verità sulla Scuola!
IL GOVERNO CANCELLA IL TEMPO PIENO - FALSO
Al contrario, il tempo pieno sarà potenziato con l’eliminazione delle compresenze. Nel piano programmatico è previsto che le famiglie possano scegliere tra 24, 27, 30 e 40 ore.
CON IL MAESTRO UNICO SI PERDE QUALITA’ - FALSO
A suo tempo col maestro unico qualitativamente l’Italia arrivò al secondo posto in Europa, dietro solo alla Finlandia. Ora siamo ottavi. Avremo anche gli insegnanti di inglese e religione.
I MODULI VANNO MEGLIO DEL MAESTRO UNICO - FALSO
Il sistema a moduli, attuato solo in Italia, fu introdotto per mantenere il numero di docenti a fronte del calo delle nascite.
VERRANNO TAGLIATI GLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO - FALSO
Né nel decreto né nel piano programmatico è prevista la riduzione degli insegnanti di sostegno.
VERRANNO CHIUSE LE SCUOLE DI MONTAGNA - FALSO
E’ prevista una progressiva riorganizzazione dei plessi sotto i 50 alunni, ma solo nei territori “non ubicati nelle comunità montane” e non particolarmente isolati.
IL GOVERNO NON PENSA AI PRECARI - FALSO
Il governo ha riaperto le graduatorie di insegnamento anche per il 9° ciclo delle SSIS, che il governo Prodi aveva escluso.
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TROPPI INSEGNANTI E MAL PAGATI - VERO
Abbiamo la media di 1 docente ogni 9 alunni (la media Ocse è di 1 a 12), ma pagati male (in media 30 mila euro all’anno contro i 50mila dellaGermania).
PREMIARE GLI INSEGNANTI PIU’ PREPARATI - VERO
Il 30% dei risparmi della riorganizzazione scolastica andrà ad aumentare gli stipendi premiando chi raggiunge i risultati.
INSEGNANTI DEL TERRITORIO - VERO
Sfruttando punteggi più alti, ora gli insegnanti delle altre regioni passano davanti ai residenti, salvo poi chiedere il trasferimento. Grazie alla Lega Nord, invece, le graduatorie per le elementari sono tornate su base provinciale. Presentato anche un disegno di legge per il reclutamento regionale dei docenti.
MENO SPESE PER I LIBRI - VERO
Le scuole devono adottare i libri che l’editore si impegna a mantenere invariati per 5 anni.
VOTO IN CONDOTTA CONTRO IL BULLISMO - VERO
Per riaffermare una cultura dei diritti, ma anche dei doveri, i ragazzi devono imparare fin dalla scuola che esistono delle regole che devono essere rispettate.
PIU’ BIDELLI CHE CARABINIERI - VERO
In Italia ci sono 167 mila bidelli, contro 118 mila carabinieri. Eppure le pulizie sono appaltate a ditte esterne!
FONTE: Lega Nord 29 Ottobre 2008
Il Decreto Gelmini è stato approvato (finalmente) dal Senato in data odierna, ed è quindi divenuto legge.
ATTENZIONE: Questo è il testo integrale, non quello "modificato" e fatto girare da sindacati e opposizione!
“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1º settembre 2008, n. 137, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università”
Articolo 1. (Cittadinanza e Costituzione).
1. A decorrere dall'inizio dell'anno scolastico 2008/2009, oltre ad una sperimentazione nazionale, ai sensi dell'articolo 11 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all'acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell'ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell'infanzia. 1-bis. Al fine di promuovere la conoscenza del pluralismo istituzionale, definito dalla Carta costituzionale, sono altresì attivate iniziative per lo studio degli statuti regionali delle regioni ad autonomia ordinaria e speciale 2. All'attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
Articolo 2. (Valutazione del comportamento degli studenti).
1. Fermo restando quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede. 1-bis. Le somme iscritte nel conto dei residui del bilancio dello Stato per l'anno 2008, a seguito di quanto disposto dall'articolo 1, commi 28 e 29, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, non utilizzate alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere destinate al finanziamento di interventi per l'edilizia scolastica e la messa in sicurezza degli istituti scolastici ovvero di impianti e strutture sportive dei medesimi. Al riparto delle risorse, con l'individuazione degli interventi e degli enti destinatari, si provvede con decreto del ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, in coerenza con apposito atto di indirizzo delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari. 2. A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento è effettuata mediante l'attribuzione di un voto numerico espresso in decimi. 3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo. Ferma l'applicazione della presente disposizione dall'inizio dell'anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravità del comportamento al voto inferiore a sei decimi, nonché eventuali modalità applicative del presente articolo.
Articolo 3. (Valutazione sul rendimento scolastico degli studenti).
1. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuate mediante l'attribuzione di voti numerici espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno. 1-bis. Nella scuola primaria i docenti, con decisione assunta all'unanimità, possono non ammettere l'alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione. 2. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite nonché la valutazione dell'esame finale del ciclo sono effettuate mediante l'attribuzione di voti numerici espressi in decimi. 3. Nella scuola secondaria di primo grado sono ammessi alla classe successiva, ovvero all'esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto, con decisione assunta a maggioranza dal consiglio di classe, un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline. 3-bis. Il comma 4 dell'articolo 185 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, è sostituito dal seguente: 4. L'esito dell'esame conclusivo del primo ciclo è espresso con valutazione complessiva in decimi e illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di maturazione raggiunti dall'alunno; conseguono il diploma gli studenti che ottengono una valutazione non inferiore a sei decimi. 4. Il comma 3 dell'articolo 13 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, è abrogato; al comma 5, dopo le parole: degli studenti sono inserite le seguenti:, tenendo conto anche dei disturbi specifici di apprendimento e della disabilità degli alunni,. 5. Con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, si provvede al coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli studenti, tenendo conto anche dei disturbi specifici di apprendimento e della disabilità degli alunni, e sono stabilite eventuali ulteriori modalità applicative del presente articolo.
Articolo 4. (Insegnante unico nella scuola primaria).
1. Nell'ambito degli obiettivi di razionalizzazione di cui all'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti previsti dal comma 4 del medesimo articolo 64 è ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche della scuola primaria costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una più ampia articolazione del tempo-scuola. 2. Con apposita sequenza contrattuale è definito il trattamento economico dovuto all'insegnante unico della scuola primaria, per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all'orario d'obbligo di insegnamento stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali. 2-bis. Per la realizzazione delle finalità previste dal presente articolo, il ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ferme restando le attribuzioni del comitato di cui all'articolo 64, comma 7, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, provvede alla verifica degli specifici effetti finanziari determinati dall'applicazione del comma 1 del presente articolo, a decorrere dal 1o settembre 2009. A seguito della predetta verifica per le finalità di cui alla sequenza contrattuale prevista dal comma 2 del presente articolo, si provvede, per l'anno 2009, ove occorra e in via transitoria, a valere sulle risorse del fondo d'istituto delle istituzioni scolastiche da reintegrare con quota parte delle risorse rese disponibili ai sensi del comma 9 dell'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei limiti dei risparmi di spesa conseguenti all'applicazione del comma 1, resi disponibili per le finalità di cui al comma 2 del presente articolo e in ogni caso senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 2-ter. La disciplina prevista dai presente articolo entra in vigore a partire dall'anno scolastico 2009/2010, relativamente alle prime classi del ciclo scolastico.
Articolo 5. (Adozione dei libri di testo).
1. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 15 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, i competenti organi scolastici adottano libri di testo in relazione ai quali l'editore si è impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo che per la pubblicazione di eventuali appendici di aggiornamento da rendere separatamente disponibili. Salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze, l'adozione dei libri di testo avvienecnella scuola primaria con cadenza quinquennale, a valere per il successivo quinquennio e nella scuola secondaria di primo e secondo grado ogni sei anni, a valere per i successivi sei anni. Il dirigente scolastico vigila affinché le delibere dei competenti organi scolastici concernenti l'adozione dei libri di testo siano assunte nel rispetto delle disposizioni vigenti.
Articolo 5-bis. (Disposizioni in materia di graduatorie ad esaurimento).
1. Nei termini e con le modalità fissati nel provvedimento di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento da disporre per il biennio 2009/2010, ai sensi dell'articolo 1, commi 605, lettera c), e 607, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, i docenti che hanno frequentato i corsi del IX ciclo presso le scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario (SSIS) o i corsi biennali abilitanti di secondo livello ad indirizzo didattico (COBASLID), attivati nell'anno accademico 2007/2008, e hanno conseguito il titolo abilitante sono iscritti, a domanda, nelle predette graduatorie e sono collocati nella posizione spettante in base ai punteggi attribuiti ai titoli posseduti. 2. Analogamente sono iscritti, a domanda, nelle predette graduatorie e sono collocati nella posizione spettante in base ai punteggi attribuiti ai titoli posseduti i docenti che hanno frequentato il primo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di educazione musicale delle classi di concorso 31/A e 32/A e di strumento musicale nella scuola media della classe di concorso 77/A e hanno conseguito la relativa abilitazione. 3. Possono inoltre chiedere l'iscrizione con riserva nelle suddette graduatorie coloro che si sono iscritti nell'anno accademico 2007/2008 al corso di laurea in scienze della formazione primaria e ai corsi quadriennali di didattica della musica; la riserva è sciolta all'atto del conseguimento dell'abilitazione relativa al corsodi laurea e ai corsi quadriennali sopra indicati e la collocazione in graduatoria è disposta sulla base dei punteggi attribuiti ai titoli posseduti.
Articolo 6. (Valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria).
1. L'esame di laurea sostenuto a conclusione dei corsi in scienze della formazione primaria istituiti a norma dell'articolo 3, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341, e successive modificazioni, comprensivo della valutazione delle attività di tirocinio previste dal relativo percorso formativo, ha valore di esame di Stato e abilita all'insegnamento nella scuola primaria o nella scuola dell'infanzia, a seconda dell'indirizzo prescelto. 2. Le disposizioni di cui al comma i si applicano anche a coloro che hanno sostenuto l'esame di laurea conclusivo dei corsi in scienze della formazione primaria nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e la data di entrata in vigore del presente decreto.
Articolo 7. (Modifica del comma 433 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, in materia di accesso alle scuole universitarie di specializzazione in medicina e chirurgia).
1. Il comma 433 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è sostituito dal seguente: «433. Al concorso per l'accesso alle scuole universitarie di specializzazione in medicina e chirurgia, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e successive modificazioni, possono partecipare tutti i laureati in medicina e chirurgia. I laureati di cui al primo periodo, che superano il concorso ivi previsto, sono ammessi alle scuole di specializzazione a condizione che conseguano l'abilitazione per l'esercizio dell'attività professionale, ove non ancora posseduta, entro la data di inizio delle attività didattiche di dette scuole immediatamente successiva al concorso espletato».
Articolo 7-bis. (Provvedimenti per la sicurezza delle scuole).
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, al piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, formulato ai sensi dell'articolo 80, comma 21, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, è destinato un importo non inferiore al 5 per cento delle risorse stanziate per il programma delle infrastrutture strategiche in cui il piano stesso è ricompreso. 2. Al fine di consentire il completo utilizzo delle risorse già assegnate a sostegno delle iniziative in materia di edilizia scolastica, le economie, comunque maturate alla data di entrata in vigore del presente decreto e rivenienti dai finanziamenti attivati ai sensi dell'articolo 11 del decreto-legge 1o luglio 1986 n. 318, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 1986, n. 488, dall'articolo 1 della legge 23 dicembre 1991, n. 430 e dall'articolo 2, comma 4, della legge 8 agosto 1996, n. 431, nonché quelle relative a finanziamenti per i quali non sono state effettuate movimentazioni a decorrere dal 1o gennaio 2006, sono revocate. A tal fine le stazioni appaltanti provvedono a rescindere, ai sensi dell'articolo 134 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, i contratti stipulati, quantificano le economie e ne danno comunicazione alla regione territorialmente competente. 3. La revoca di cui al comma 2 è disposta con decreto del ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sentite le regioni territorialmente competenti e le relative somme sono riassegnate, con le stesse modalità, per l'attivazione di opere di messa in sicurezza delle strutture scolastiche finalizzate alla mitigazione del rischio sismico, da realizzare in attuazione del patto per la sicurezza delle scuole sottoscritto il 20 dicembre 2007, dal ministro della pubblica istruzione e dai rappresentanti delle regioni e degli enti locali, ai sensi dell'articolo 1, comma 625, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. L'eventuale riassegnazione delle risorse a regione diversa è disposta sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni. 4. Nell'attuazione degli interventi disposti ai sensi dei commi 2 e 3 del presente articolo si applicano, in quanto compatibili, le prescrizioni di cui all'articolo 4 commi 5, 7 e 9 della legge 11 gennaio 1996 n. 23; i relativi finanziamenti possono, comunque, essere nuovamente revocati e riassegnati, con le medesime modalità,qualora i lavori programmati non siano avviati entro due anni dall'assegnazione ovvero gli enti beneficiari dichiarino l'impossibilità di eseguire le opere. 5. Il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, nomina un soggetto attuatore che definisce gli interventi da effettuare per assicurare l'immediata messa in sicurezza di almeno cento edifici scolastici presenti sul territorio nazionale che presentano aspetti di particolare criticità sotto il profilo della sicurezza sismica. Il soggetto attuatore e la localizzazione degli edifici interessati sono individuati d'intesa con la predetta Conferenza unificata. 6. Al fine di assicurare l'integrazione e l'ottimizzazione dei finanziamenti destinati alla sicurezza sismica delle scuole il soggetto attuatore, di cui al comma 5, definisce il cronoprogramma dei lavori sulla base delle risorse disponibili, d'intesa con il dipartimento della protezione civile, sentita la predetta Conferenza unificata. 7. All'attuazione dei commi da 2 a 6 si provvede con decreti del ministro dell'economia e delle finanze su proposta del ministro competente, previa verifica dell'assenza di effetti peggiorativi sui saldi di finanza pubblica.
Articolo 8. (Norme finali).
1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 1-bis. Sono fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano. 2. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. Un giorno l'asino di un contadino cadde in un pozzo. Non si era fatto male, ma non poteva più uscirne. L'asino continuò a ragliare sonoramente per ore, mentre il proprietario pensava al da farsi. Finalmente il contadino prese una decisione crudele: concluse che l'asino era ormai molto vecchio e che non serviva più a nulla, che il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo. Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori l'animale dal pozzo. Al contrario chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellire vivo l'asino. Ognuno di loro prese un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro il pozzo. L'asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo con lui e pianse disperatamente. Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l'asino rimase quieto. Il contadino alla fine guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che vide. Ad ogni palata di terra che gli cadeva addosso, l'asino se ne liberava, scrollandosela dalla groppa, facendola cadere e salendoci sopra. In questo modo, in poco tempo, tutti videro come l'asino riuscì ad arrivare fino all'imboccatura del pozzo, oltrepassare il bordo e uscirne trottando.
La vita andrà a buttarti addosso molta terra, ogni tipo di terra. Principalmente se sarai dentro un pozzo. Il segreto per uscire dal pozzo consiste semplicemente nello scuotersi di dosso la terra che si riceve e nel salirci sopra.
Ricorda le cinque regole per essere felice: 1- Libera il tuo cuore dall'odio. 2- Libera la tua mente dalle preoccupazioni. 3- Semplifica la tua vita. 4- Datti di più e aspettati meno. 5- Amati di più e... accetta la terra che ti tirano addosso, poiché essa può costituire la soluzione e non il problema.
La donna che hai al fianco, emozionata, con l'abito da sposa, è mia.
Io l'ho creata. Io le ho voluto bene da sempre; ancor prima di te e ancor più di te. Per lei non ho esitato a dare la mia vita. Te l'affido. La prenderai dalle mie mani e ne diventerai responsabile.
Quando l'hai incontrata l'hai trovata bella e te ne sei innamorato. Sono le mie mani che hanno plasmato la sua bellezza, è il mio cuore che ha messo dentro di lei la tenerezza e l'amore, è la mia sapienza che ha formato la sua sensibilità, la sua intelligenza e tutte le belle qualità che hai trovato in lei.
Però non potrai limitarti a godere del suo fascino. Dovrai impegnarti a rispondere ai suoi bisogni e ai suoi desideri. Ha bisogno di tante cose: di casa, di vestito, di serenità, di gioia, di rapporti umani, d'affetto e tenerezza, di piacere e di divertimento, di presenza umana e di dialogo, di relazioni sociali e familiari, di soddisfazioni nel lavoro e di tante altre cose...
Ma dovrai renderti conto che avrà bisogno soprattutto di Me, e di tutto quello che aiuta e favorisce quest'incontro con Me; la pace del cuore, la purezza di spirito, la preghiera, la parola, il perdono, la speranza e la fiducia in Me, la Mia vita.
La ameremo insieme. Io la amo da sempre. Tu hai cominciato ad amarla da qualche anno, da quando l'hai incontrata. Sono io che ho messo nel tuo cuore l'amore per lei. Era il modo più bello per dirti: "Ecco te l'affido", perchè tu potessi godere della sua bellezza e delle sue qualità. Quando le hai detto: "Prometto di esserti fedele, di amarti e rispettarti per tutta la vita", è come se mi avessi risposto che sei lieto di accoglierla nella tua vita e di prenderti cura di lei.
Da quel momento siamo in due ad amarla. Anzi, ti renderò capace di amarla come Dio, regalandoti un supplemento d'amore, che trasforma il tuo amore di creatura e lo rende capace di produrre le opere di Dio nella donna che ami. E' il mio dono di nozze: quello che si chiama la grazia del sacramento del matrimonio.
Non ti lascerò mai solo in questa impresa. Sarò sempre con te e farò di te lo strumento del mio amore e della mia tenerezza; continuerò ad amare la Mia creatura, che è diventata tua sposa, attraverso i tuoi gesti d'amore.
(Giordano Muraro, Prometto di esserti fedele) Un antico Imperatore Cinese fece, un giorno un solenne giuramento. "Conquisterò e cancellerò dal mio regno tutti i miei nemici". Un po' di tempo dopo, i sudditi sorpresi videro l'imperatore che passeggiava per i giardini imperiali a braccetto con i suoi peggiori nemici, ridendo e scherzando. "Ma..." gli disse sorpreso un cortigiano "non avevi giurato di cancellare dal tuo regno tutti i tuoi nemici?". "Li ho cancellati, infatti" rispose l'imperatore. "Li ho fatti diventare tutti miei amici!".
Un uomo aveva deciso di curare il praticello davanti alla sua casetta, per farne un perfetto tappeto verde "all'inglese". Dedicava al suo prato tutti i momenti liberi. Era quasi riuscito nel suo intento, quando, una primavera, scoprì che nel suo prato erano nati alcuni tarassachi, dai brillanti fiori gialli. Si precipitò a sradicarli. Ma il giorno dopo altri due fiori gialli spiccavano nel verde del prato. Comprò un veleno potente. Niente da fare. Da quel momento la sua vita divenne una lotta contro i tenaci fiori gialli, che ad ogni primavera diventavano più numerosi. "Che posso ancora fare?", confidò scoraggiato alla moglie. "Perché non provi ad amarli?", gli rispose tranquilla la moglie L'uomo ci provò. Dopo un po', quei brillanti fiori gialli gli sembrarono un tocco d'artista nel verde smeraldo del suo prato. Da allora vive felice.
Quante persone ci irritano... Forse dovremmo provare ad amarle...
Autore: Bruno Ferrero - Libro: Cerchi nell'Acqua Letto su: http://ann-611.blogattivo.com/
Altro premio! Che bello!
A donarmelo è la cara...
Alba
Ora indico le 6 cose che mi fanno felice... (ce ne sarebbero tante altre...)
il sorriso delle mie figlie
lo sguardo dolce di mio marito
la buona salute delle persone che amo
le giornate di sole
la televisione spenta
la nutella (a chi non dà felicità, alzi la mano!)
Ed ora assegno questo premio a 6 amiche...
(non me ne vogliano gli altri ma siete tantissimi!)
fiordaliso
(¯`·._.· ღ MÅRΣëñÅ ღ ·._.·´¯)

LUI - " Ciao Doctor, mi vedi ? " DOC - " Certo che ti vedo piccolo, è da 10 minuti che ti sto osservando " LUI - " Stavo dormendo e mi hai svegliato Doctor, ma non importa : desideravo proprio parlare con qualcuno, qua sono sempre da solo ." DOC -" Sei un Birichino, hai sempre voglia di chiacchierare." LUI - " Dimmi Doctor, sono cresciuto vero ? Dimmi devo stare ancora tanto qua dentro ? Sai, sono curioso : voglio sapere cosa c'è fuori, voglio sentire il Sole sulla pelle, il Vento che mi sfiora i capelli, voglio uscire e vivere anche se, a volte, vorrei rimanere qui perchè mi sento protetto ed al sicuro." DOC - " Lo so piccolo, hai tante cose da vedere : il Mondo è grande, ma molto infido e Tu sei tanto piccolo... Indifeso." LUI - " Eh ! No Doctor, sarò piccolo è vero ma sono forte, so scalciare, fare a pugni, insomma sto crescendo, però sai la cosa che più vorrei... E' vedere la mia Mamma. Ma dimmi Doctor... Com'è la mia Mamma ? " DOC - " La tua Mamma, piccolo, è molto bella, ha una cascata di capelli corvini, neri come la notte e gli occhi scuri e grandi che ipnotizzano ed una voce melodiosa." LUI - " Ed io Doctor, io come sono ? Credi che le piacerò? Sai... Quì dentro non ci sono specchi ed io, a volte, ho paura di essere un brutto Rospo e di non piacerle ! " DOC - " Ehi ! Piccolo vanitoso, certo che tu ora sei un piccolo Rospo, ma molto molto carino e presto diventerai un Angelo e ricorda : nessun Angelo è mai brutto." LUI - " Sai Doctor, ieri ho mangiato dei dolcetti, erano molto buoni e ripieni di crema, a me piacciono molto ed anche alla mia Mamma piacciono lo so, poi ho ascoltato della Musica e mentre ascoltavo mi sono addormentato ed ho sognato una mano, che mi accarezzava dolcemente, era Lei vero...? Era la mia Mamma ? " DOC - " Certo Rospetto goloso, era la tua Mamma che ti accarezzava, tutte le Mamme lo fanno." LUI -" Uffa Doctor, io ho voglia di ridere, di giocare... Ma tu sei sempre così serio e poi, ogni volta che ti parlo della mia Mamma ti rattristi, perchè? " DOC -" Scusami piccolo se sono troppo serioso e triste, ma sai noi adulti siamo fatti così, prendiamo le cose troppo seriamente, ma Tu non farci caso." LUI - " Sai Doctor, quando sarò grande sarò sempre allegro e riderò, canterò ed amerò la Vita e farò ridere anche Te." DOC - " Lo vorrei tanto piccolo, purtroppo..." LUI - " Doctor... Cosa sono ? Cosa sono quelle cose che ti scendono dagli occhi? Ti fanno male ed a che cosa servono?" DOC - " Si chiamano lacrime, piccolo Rospo, ma non sono loro che fanno male e servono ad esprimere la Gioia o il Dolore che abbiamo dentro ." LUI - " Ehi ! Doctor, asciuga quelle lacrime e sorridi...Ti voglio bene lo sai ? Però ora ho sonno , tanto sonno: voglio dormire per sognare... Sognare della mia Mamma ." DOC - " Dormi piccolo, dormi il sonno degli Innocenti e sogna ... Perchè solo quello puoi fare : sognare, almeno... Fino a domani ." LUI - " Ciao Doctor, ti vedrò domani ? " DOC - " No piccolo, Tu domani sarai un Angelo ed io... Io sarò il tuo Carnefice!" LUI - " Carnefice, cos'è un Carnefice?" DOC - " Carnefice è l' Uomo, piccolo Rospo, ma Tu non lo saprai mai perchè stai già sognando, piccolo angelo ... Addio Piccolo Rospo ... Addio Piccolo Angelo ... Addio ! " (Meryan - http://gioie-e-dolori.forumattivo.com) Sono meravigliose... Sono lasciate col cuore... Grazie!
Susi (http://itsusi45.spaces.live.com/) LA FARFALLA Anche se le sue ali sono stanche, lei regala sempre un sorriso. E la sua voce, dolce come la musica, accarezza e colora il cuore. I suoi occhi, così trasparenti, lasciano vedere tutti i suoi sogni. Limpida e pura, luminosa e gentile, la farfalla non conosce riposo. Non smette mai di volare e sognare, a pochi passi dall'onda del mare. °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ Il buio più terribile, non è quello che ci circonda, ma quello che abita nel nostro cuore, e la luce più brillante non è quella che risplende fuori, ma quella che brilla nei nostri occhi, l'unica che sale dal cuore. °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ Un giorno, in una strada in mezzo ai campi di grano, vidi un uomo e una donna che si tenevano per mano. Mentre il giorno moriva, loro si amavano e camminavano piano per non fare male al cielo. andavano verso est con il loro sguardo sereno. Nei loro occhi c'era la felicità di chi si ama. °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ La Lacrima È un piccolo cristallo, una goccia di tristezza,una magia di felicità. E’trasparente ma al suo interno porta un’infinità di emozioni. Sfugge dai nostri occhi ma nasce nel nostro cuore. Difficile nasconderla perché brilla da lontano. Sarà forse il dolore che porta dentro. Sarà forse la gioia che lei racchiude. Un gioiello che può manifestare sia il bene che il male. °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ A volte mi piacerebbe essere come te, farfalla, poi potrei sbattere le mie ali, lasciarmi portare dal dolce vento d'estate, potrei ballare, leggera e lieta nei raggi dorati del sole, potrei dedicarmi completamente alla natura, ed assaporare le sue delizie. Vorrei vivere soltanto questo momento, come se non ci dovessero essere altri giorni, guerre, delitti e sofferenze. Però credo che la danza del sole perderebbe un po' della sua importanza, se non conoscessi anche i meandri oscuri della vita, se ogni giorno fosse un inalterabile giorno di sole. Certamente poi i raggi del sole non sembrerebbero così raggianti. Perciò vorrei essere come te, farfalla, solo ogni tanto. Continuerò ad assaggiare i giorni di sole della vita, e ti guarderò come tu balli nel sole e mi lascerò andare a sognare. °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ Quando l'amore vi chiama, seguitelo. Anche se le sue vie sono dure e scoscese. e quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui. Anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire. E quando vi parla, abbiate fede in lui. Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni come il vento del nord devasta il giardino. Poiché l'amore come vi incorona così vi crocefigge. E come vi fa fiorire così vi reciderà.  Tchutchuka (http://vitoriaregia25.spaces.live.com/) A verdadeira Felicidade esta nas pequenas coisas da vida!!! Porém existe também coisas grandes, como a sua amizade por exemplo!!! True Happiness in this small things in life! But there is also big things, such as his friendship for example! °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ Amigo é aquele que nos faz sentir melhor e sobre tudo nos faz sentir amados... Amigo de verdade é aquele que transforma um pequeno momento em um grande instante. Friend is one that makes us feel better about everything and makes us feel loved... Friend of truth and that turns a small moment in a great moment. °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ A friend is like a sunshine in our life! Um amigo é como raio de sol em nossa vida! °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ Existe um lugar onde tudo é possível Onde o amor é verdadeiro Onde não existe um preço a pagar Onde tudo se conquista, nada se compra Onde os dias são calmos e só se ouve verdades Onde se dorme um sono de paz E todos os amanheceres são lindos Este lugar se chama coração. É neste lugar que eu guardo VOCÊ! °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ A amizade é tão verdadeira e tão vital que nada mais santo e vantajoso pode-se desejar na vida. The friendship is so real and so vital that nothing most holy and can be advantageous in their life. °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ Amigo é o remédio pra todos os males. É o degrau mais alto de uma escada infinda! É Alguém que sempre bate à porta. Quando? A qualquer hora! não importa! °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ Confessar que nos enganamos é confessar que temos um erro a menos To confess that we deceive is to confess that we have na error to less °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ Que a amizade tome conta de tudo aquilo em que acreditas, incorporando o sonho de descobrir em cada pessoa que voce gosta, uma outra metade de voce mesmo... Com carinho SEMPRE! That the friendship take care of everything we believe in that, incorporating the dream of finding in each person you love, another half of yourself... With love ALWAYS!  fiordaliso (http://FIORDALISO57.spaces.live.com/) Non posso essere sola, mi viene a visitare una schiera di ospiti, non sono registrati, non usano la chiave, non han né vesti, né nomi, né climi, né almanacchi, ma dimore comuni, proprio come gli gnomi, messaggeri interiori ne annunciano l'arrivo, invece la partenza non è annunciata, infatti non sono mai partiti. (Emily Dickinson) °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ Se la vita ti da 100 motivi per piangere, tu dimostra di averne 101 per sorridere °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ ...nella solitudine, nella malattia, nella confusione, la semplice conoscenza dell'amicizia rende possibile resistere, anche se l'amico non ha il potere di aiutarci. È sufficiente che esista. L'amicizia non è diminuita dalla distanza o dal tempo, dalla prigionia o dalla guerra, dalla sofferenza o dal silenzio. È in queste cose che essa mette più profonde radici. È da queste cose che essa fiorisce.... (Pam Brown) °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ lo splendore dell'amicizia non è la mano tesa, nè il sorriso gentile, nè la gioia della compagni: è l'ispirazione spirituale quando scopriamo che qualcuno crede in noi ed è disposto a fidarsi di noi. (R. W. Emerson) °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ Gli amici sono come le stelle... non li vedi sempre, ma sai che esistono °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ non vivere mai di rimpianti... vai sempre dove ti porta il tuo cuore °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ Anche nella giornata più buia della nostra vita, un sorriso sincero e spontaneo può riempire il cuore di gioia incompensabile e significativa °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ buonanotte a tutti coloro che sanno cosa sia sognare, perchè nel sonno possano realizzare i loro desideri
Katia (http://cid-c69e4d587f6653b4.spaces.live.com/) Ti auguro che la notte porti il consiglio a chi ha bisogno Amore e Passione a chi ama, Serenità e Tranquillità a chi è solo, e la Gioia di vivere a tutti... Buona Serata  bruno d'alessio (http://cid-a898306022d054b0.spaces.live.com/) "Trova il tempo di pensare Trova il tempo di pregare Trova il tempo di ridere È la fonte del potere È il più grande potere sulla Terra È la musica dell'anima." (Madre Tesresa di Calcutta)  LISA (http://lisaboi1963.spaces.live.com/) Un angelo ha diviso il mio cuore in tanti piccoli pezzi e mi ha detto: va e donane uno a ciuscuna delle persone a cui tieni. Ecco un pezzo e' per te... °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ Là dove il silenzio è l'anima di tutto, dove il cielo entra nel cuore e diventa universo, dove una lacrima sublima l'anima, dove il vento si ferma e il tempo non esiste più,dove l'istante è eternità, là il mio affetto sesterà... per sempre... T.V.B Lisa °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ T.V.B. tre lettere che durano un istante, ma se dette con il cuore e sentite con la mente, durano un eternità!  lella (http://cid-6adbe005d09cbb3d.spaces.live.com/) Sono terra scura e fertile suolo robusto dove appoggi piedi sicuri e corri Sono cielo sereno, a volte di tempesta... e mare increspato di onde portatrici di vita Sono grembo di madre, passione profonda di amante sorriso d'amica e tenera carezza di ala consolatrice Sono la risata del tuo giorno e le lacrime che piangi in segreto di notte Sono... sono una donna.
Olga 16 luglio 14.51 (http://olghinaolga1959.spaces.live.com/) Se cerchi gli Angeli... non guardare molto lontano... essi non sono distanti... ma sono quì... vicino a noi. Ognuno di noi è un angelo nella misura in cui si riconosce tale, ci siamo dimenticati che quel giorno abbiamo deciso di nascondere le nostre ali nell'umiltà per dimostrare la nostra grandezza... La più profonda grandezza è riuscire ad QAmare... ... Amore... ... che grande parola... Un bacio °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece ballare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più. (Romano Battaglia)
Rachele (http://dolcezza-e-sensibilita.spaces.live.com/) L'amicizia è come un raggio di sole... che tu lo veda o no c'è sempre! °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ Essere amici significa essere sempre sinceri! °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ L'amicizia... che bella parola.. ispira fiducia solo ad ascoltarla... molti si chiedono se esista, se sia sempre vera o se abbia altri fini... io penso semplicemente che l'amicizia sia coraggio, sia sofferenza, sia sostegno, sia amore... alla fine però credo solo che sia tutto... °º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤°º¤ø,¸¸,ø¤ Finché abbiamo dei ricordi, il passato dura. Finché abbiamo delle speranza... il futuro ci attende. Finché abbiamo degli amici il presente vale la pena di essere vissuto..
Alessandro 27 marzo 20.18 (http://Alexc65Bruttoanatroccolo.spaces.live.com/) Se un giorno ti venisse voglia di piangere.. Chiamami! Non prometto di farti ridere, ma potrei piangere con te... Se un giorno tu decidessi di scappare, non esitare a chiamarmi... Non prometto di chiederti di restare, ma potrei scappare con te... Se un giorno ti venisse voglia di non parlare con nessuno.. chiamami... In quel momento prometto di ascoltare il tuo silenzio... Ma.. se un giorno tu mi chiamassi e non rispondessi... Vienimi incontro di corsa.. forse ho bisogno di te! (Herman Hesse)
♥ sissy♥ 12 aprile 21.09 (http://rubinoitaly.spaces.live.com/) Una singola rosa può essere il mio giardino, una singola amica... ... il mio mondo  ♥LULUASOL♥ 14 aprile 22.33 (http://luluasol.spaces.live.com/) Somos tão pequenos que coubemos num ventre de mãe, e Somos tão grandes que Deus pode esconder-se em nossa alma We are so small that we fit in a womb of mother, and We are so great that God can hide itself in our soul
Claudio 30 giugno 21.20 (http://iopi60.spaces.live.com/) Qualcosa che nasce dal cuore. Qualcosa che non ha bisogno di bugie. Qualcosa che si può permettere anche chi è povero. Qualcosa che ciascuno di noi possiede e che aspetta solo di essere ricambiata. Qualcosa che si riconosce subito quando è autentica. ..........L'amicizia........ QUESTI SONO ALCUNI DEI MIEI LAVORI! LASCIAMI UN COMMENTINO... GRAZIEEEEE!!         QUESTI SONO ALCUNI DEI MIEI LAVORI! LASCIAMI UN COMMENTINO... GRAZIEEEEE!!
Ho detto molte volte che odio le catene, soprattutto quelle idiote... Questa, invece, mi sembrava carina e così, anzichè girarla, la voglio pubblicare!
DA MANDARE ALL'AMICO CHE STA UN PO' GIU'... CAMBIANDO NOME MAGARI, AH AH!
Vito, con la faccia triste e abbattuta, si ritrovò con la sua amica Marilena in un bar per prendere un caffè.
Tutto sembrava andar male nella sua vita.
Carla introdusse la mano nella borsa, prese un biglietto da 50 EURO e gli disse: - Vuoi questo biglietto?
Vito, un po' confuso, all'inizio le rispose: - Certo Marilena... sono 50 EURO, chi non li vorrebbe? -
Allora Marilena prese il biglietto in una mano, lo strinse forte fino a farlo diventare una piccola pallina. Mostrando la pallina accartocciata a Vito, gli chiese un'altra volta: - E adesso, lo vuoi ancora? -
- Marilena, non so cosa intendi con questo, però continuano ad essere 50 EURO. Certo che lo prenderò anche così, se me lo dai.
Marilena spiegò il biglietto, lo gettò al suolo e lo stropicciò ulteriormente con il piede, riprendendolo quindi sporco e segnato. - Continui a volerlo? -
- Ascolta Marilena, continuo a non capire dove vuoi arrivare, rimane comunque un biglietto da 50 EURO, e finchè non lo rompi, conserva il suo valore... -
- Vito, devi sapere che anche se a volte qualcosa non esce come vuoi, anche se la vita ti piega o accartoccia, continui a essere tanto importante come lo sei stato sempre...
Quello che devi chiederti è quanto vali in realtà, e non quanto puoi essere abbattuto in un particolare momento.
Carla mise il biglietto spiegazzato di fianco a lui, sul tavolo, e con un sorriso disse: - Prendilo, per ricordarti di questo momento quando ti sentirai male o per poterlo usare con il prossimo amico che ne abbia bisogno... però mi devi un biglietto nuovo da 50 EURO. -
Quante volte dubitiamo del nostro valore?
Ora rifletti bene. Cerca di rispondere a queste domande:
1 - Nomina le 5 persone piu ricche del mondo. 2 - Nomina le 5 ultime vincitrici del concorso Miss Universo. 3 - Nomina 10 vincitori del premio Nobel. 4 - Nomina i 5 ultimi vincitori del premio Oscar come miglior attore/attrice.
Come va? Male? Non preoccuparti. Nessuno di noi ricorda i migliori di ieri.
Gli applausi se ne vanno! E i trofei si impolverano! I vincitori si dimenticano!
Adesso rispondi a queste altre: 1 - Nomina 3 professori che ti hanno aiutato nella tua formazione. 2 - Nomina 3 amici che ti hanno aiutato in tempi difficili. 3 - Pensa ad alcune persone che ti hanno fatto sentire speciale. 4 - Nomina 5 persone con cui pa ssi il tuo tempo.
Come va? Meglio?
Le persone che segnano la differenza nella tua vita non sono quelle con le migliori credenziali, con molti soldi, o i migliori premi... Sono quelle che si preoccupano per te, che si prendono cura di te, quelle che ad ogni modo stanno con te.
Rifletti ancora un momento. La vita è molto corta! Tu, in che lista sei? Non lo sai?...
Permettimi di darti un aiuto: Non sei tra i famosi, però sei tra quelli che ricordo per mandargli questo messaggio!!
Qualche anno fa, alle Paraolimpiadi di Seattle, nove atleti, tutti mentalmente o fisicamente disabili erano pronti sulla linea di partenza dei 100 metri.
Allo sparo della pistola, iniziarono la gara, non tutti correndo, ma con la voglia di arrivare e vincere. Mentre correvano, un piccolo ragazzino cadde sull'asfalto, fece un paio di capriole e cominciò a piangere. Gli altri otto sentirono il ragazzino piangere. Rallentarono e guardarono indietro. Si fermarono e tornarono indietro... tutti quanti.
Una ragazza con la sindrome di Down si sedette accanto a lui e cominciò a baciarlo e a dire:'Adesso stai meglio?' Allora, tutti e nove si abbracciarono e camminarono verso la linea del traguardo.
Tutti nello stadio si alzarono, e gli applausi andarono avanti per parecchi minuti. Persone che erano presenti raccontano ancora la storia.
Perché?
Perché dentro di noi sappiamo che la cosa importante nella vita va oltre il vincere per se stessi. La cosa importante in questa vita è aiutare gli altri a vincere... insieme a noi, anche se comporta rallentare e cambiare la nostra corsa.
Se invii questa mail, magari riusciamo a cambiare il nostro cuore e quello di qualcun altro...
'Una candela non ci perde niente nell'accendere un'altra candela'.
Allora, cosa fai, invii o cancelli?!?
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(...) Un numero crescente di osservatori vede nel declino della pratica religiosa, nel prolungato calo delle nascite e nella mancata integrazione della crescente immigrazione islamica i sintomi di una grave decadenza culturale, che potrebbe mettere a rischio l’identità cristiana e occidentale del vecchio continente.
(...) È sorprendente la rapidità con cui si è diffusa questa visione pessimistica: all’inizio del nuovo millennio l’idea che l’Europa fosse un continente decadente, nichilista e senza voglia di futuro sembrava una provocazione, ma oggi è diventata quasi un cliché. Il timore che l’Europa si trasformi in Eurabia, cioè in un continente a prevalenza musulmana, antisemita e ostile agli Stati Uniti, è stato sollevato, tra gli altri, da autori come Oriana Fallaci, Bernard Lewis, Niall Ferguson, Marcello Pera, Robert Spencer, George Weigel, Bruce Bawer, Claire Berlinski, Pat Buchanan, Serge Trifkovic, Daniel Pipes, Melanie Phillips, Paul Belien, Roberto de Mattei, Massimo Introvigne, Mark Steyn, Bat Ye’or, Alexandre Del Valle, Walter Laqueur, Bruce Thornton.
(...) Lo sviluppo tecnologico e il benessere economico sono una facciata che nasconde una gravi crisi, che potrebbe segnare il tramonto della civiltà europea. L’Europa, infatti, vede profilarsi all’orizzonte un futuro di caratterizzato dal calo e dall’invecchiamento della popolazione, dalla riduzione delle persone in età lavorativa, dall’esplosione delle spese assistenziali e dalla presenza maggioritaria di popolazioni musulmane in molte aree del vecchio continente, per effetto della loro massiccia immigrazione e alta fertilità.
(...) La situazione dell’Europa, a differenza di altre aree del mondo in via d’invecchiamento come il Giappone, è ancor più infausta a causa della soluzione rischiosa che molte nazioni europee hanno scelto per colmare i vuoti di popolazione: l’immigrazione proveniente dai paesi musulmani. Dall’Africa e dall’Asia milioni di immigrati musulmani si sono riversati nel vecchio continente negli ultimi decenni. Solo cinquant’anni fa le persone di religione islamica residenti in Europa erano 250.000, oggi sono venti milioni. Inoltre i musulmani, diversamente dagli occidentali, hanno famiglie numerose. La loro alta natalità, combinata all’immigrazione, porterà la popolazione musulmana in Europa a raddoppiare nel 2025. Il problema è che gli immigrati musulmani non sembrano aver alcuna intenzione di integrarsi nella cultura e nelle istituzioni europee. Al contrario, i sentimenti anti-occidentali sembrano aver fatto breccia soprattutto tra gli immigrati di seconda e terza generazione, e proprio nei paesi, come l’Olanda e la Gran Bretagna, che sono andati più avanti nell’applicazione del multiculturalismo.
(...) Non hanno intenzione di adattarsi all’ambiente che trovano. Offesi e intimiditi dall’ordine e dalla bellezza artistica e monumentale che trovano, desiderano istintivamente rimodellare il paesaggio ad immagine dell’Anatolia, del Punjab o del Maghreb. Il loro continuo influsso sta rendendo questa trasformazione irreversibile in molte aree urbane del vecchio continente.
(...) Cosa potrebbe succedere nei prossimi decenni se i musulmani, quando gli equilibri demografici saranno per loro più favorevoli, scatenassero il jihad armato in Europa, dando luogo ad una escalation di violenze, atti terroristici, insurrezioni o addirittura ad una vera e propria guerra civile? Secondo il commentatore americano Ralph Peters, se gli europei (...) si sentiranno realmente minacciati nella propria incolumità, lasceranno perdere tutti i bla bla multiculturalisti, reagiranno nella maniera più decisa, e non esiteranno ad espellere in massa gli islamici dall’Europa.
(...) L’attuale potere dell’Islam deriva quasi unicamente dal petrolio, i cui proventi gli permettono di finanziare il proselitismo e il terrorismo in tutto il mondo. Il mondo islamico però è sottosviluppato, e non produce nient’altro di significativo. Anche per lo sfruttamento del petrolio è dipendente dalle conoscenze tecniche occidentali, e i giacimenti più proficui e più facili da sfruttare si stanno esaurendo. Quando avrà consumato tutto il suo tesoro, il mondo islamico si ritroverà ancor più povero di prima. Difficilmente avrà le risorse per conquistare l’Europa o per mantenere il controllo sul suo territorio.
(...) Attualmente il vecchio continente si trova nel punto più basso di una fase depressiva, ma forse il confronto con l’islam è proprio ciò che serve agli europei per rivitalizzare la propria civiltà. Le crisi sono sempre rivelate da una sfida proveniente dall’esterno, e per questo oggi l’Europa si trova costretta ad interrogarsi sui fondamenti della propria cultura e a rivalutare gli aspetti positivi, a lungo trascurati, della propria eredità cristiana. Senza la sfida “provvidenziale” lanciata dall’islam, gli europei sarebbero probabilmente rimasti nel proprio torpore decadente, invece di riscoprire la propria identità, affrontare la realtà e prendere le adeguate contromisure.
(...) Noi europei siamo i fortunati eredi della civiltà che ha prodotto la quasi totalità delle più grandi creazioni intellettuali della storia umana. È necessario però che la religione che ha originato questa civiltà unica sia vivificata, perché la scienza, la filosofia, l’arte e la libertà che tanto apprezziamo, se private dei loro fondamenti culturali originari, sono destinate ad evaporare.
(...) Il multiculturalismo e l’egualitarismo devono essere screditati se l’Europa vuole sopravvivere, perché fino a quando l’ideologia dominante imporrà l’idea che tutte le culture sono uguali, sarà impossibile organizzare una difesa della civiltà occidentale.
E noi, che facciamo? Quali sono le nostre intenzioni?
Siamo pronti a difendere la nostra terra o rassegnarci a seppellire la croce e mettere il velo?
Io no, qualcuno mi ha aperto gli occhi... non voglio che mia figlia perda i diritti per cui ha combattuto mia nonna!
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